oggi sveglia naturale... il tempo non è dei migliori e verso le 11 partiamo per visitare il borgo di sant'antoninu, e marco convince vale a lasciar giù gli infradito e mettere un paio di scarpe, scelta che si rivelerà azzeccata.
parcheggiamo al margine del paese (tariffa fissa 2 euro per 24 ore - minimo) e ci gettiamo nell'esplorazione dei mille vicoli scoscesi che ci portano fino alla cima della collina su cui sant'antoninu è arroccato.
curiosando per il borgo, ci capita di leggere i menu dei ristoranti e decidiamo di fermarci a pranzo sebbene l'idea iniziale fosse quella di farci una pasta in tenda.
ci accomodiamo all'a porta su una terrazza affacciata sulla valle, ma subito qualcosa non quadra: dei clienti ad un altro tavolo faticano a mangiare perchè infastiditi dalle vespe, tanto che, mandato giù l'ultimo boccone, si affrettano a lasciare il tavolo. presagendo quel che ci aspetta ordiniamo storzapreti gratinati al forno e una omelette con formaggio e prosciutto corsi. veniamo inevitabilmente molestati dalle vespe che non ci danno pace finchè non abbiamo finito.
prima di tornare alla macchina ci fermiamo da clos olivier antonini per sorseggiare una limonata d'autore, che necessita diverse correzioni di acqua e zucchero per andar giù, ma alla fine risulta un ottimo dissetante!
ci dirigiamo poi verso pigna, con l'intento di visitare le botteghe artigiane trovate chiuse la sera prima, ma ancora una volta ce ne andiamo con le pive nel sacco: è domenica e tutto tace.
visto che è ancora presto, torniamo in campeggio a mettere i costumi e ne approfittiamo per saldare il conto visto che partiremo l'indomani: totale 82 euro e 2 centesimi...
facciamo rotta su algajola e ci sdraiamo sulla bella spiaggia di sabbia fine di marina di aregnu. mentre marco inforca le pinne e nuota verso gli scogli per vedere un po' di vita sottomarina, valentina naviga col tablet.
per la cena torniamo a sant'antoninu per la fête del paese. qui cerchiamo di interpretare il menu, ma dobbiamo chiedere cosa siano chipos e merguez: ci dicono salsicce, una speziata e l'altra no. purtroppo non ci capiamo e ordiniamo quella speziata che non avremmo voluto... oltre a non piacerci attira anche le solite vespe che ci costringono a gesti inconsulti mentre mangiamo.
segue passeggiata nel centro di l'île rousse, dove ci spingiamo fino oltre il porto sulla île de la pietra, per poi gustare un gelato nella piazza pascal de paoli, mentre assistiamo alle tradizionali partite di bocce in piazza.
lunedì 13 agosto 2012
giorno 6: su e giù per sant'antoninu
domenica 12 agosto 2012
giorno 5: scandola, girolata e pigna
la sveglia non perdona, alle 8 siamo in piedi e alle 9 siamo pronti per imbarcarci. prendiamo posto sul ponte superiore della motonave, dal quale possiamo ammirare ancora una volta gli yacht ormeggiati nel porto di calvi. tutti spalmati di crema solare prendiamo posto al sole, senza considerare che con la barca in movimento prenderemo un sacco d'aria e saremo costretti a coprirci...
raggiunta la riserva naturale di scandola, abbiamo modo di ammirare rocce, poi rocce e ancora rocce. l'acqua sembra stupenda, ma la nave non si fermerà per farci fare il bagno, cosa a quanto pare vietata. viste ancora un po' di rocce, approdiamo al porto di girolata, minuscolo borgo incantato situato ai margini della riserva.
nell'arco delle due ore dateci a disposizione, esploriamo il villaggio e scegliamo, dopo attente analisi, di pranzare al la bel'ombra: ordiniamo due lasagne con brocciu e melanzane. tornando verso la barca visitiamo i negozietti sulla spiaggia e prendiamo due jus de jour fatti con frutta fresca e un tortino di mele e castagne.
per sopperire alla calura opprimente, in attesa di ripartire, pucciamo i piedi nel mare ottenendo un immediato refrigerio. nel viaggio di ritorno, cullati dallo sciabordio delle acque, dormiamo quasi tutto il tempo.
rimesso piede sulla terraferma troviamo il tempo per fare un po' di spesa, questa volta in un ipermercato dove pensiamo di trovare prezzi vantaggiosi. in effetti si compra bene anche se certe cose, come l'acqua, costano care dappertutto! ad ogni modo ci procuriamo il necessario per una bella cena a base di insalata farcita e salumi corsi.
prima di rientrare ci fermiamo nella baia di sant'ambrogghju per fare un po' di snorkeling visto il fondale roccioso qui presente.
quindi cena economica (ma non troppo) in tenda ed in serata andiamo a pigna, piccolo borgo consigliato dalla guida in quanto ricco di botteghe artigiane. purtroppo, dopo aver pagato 2 euro per il parcheggio, ci rendiamo conto che è tutto chiuso quindi concludiamo la serata con 2 bicchieri di vino rosso all'a casarella. abbandoniamo pigna con l'intenzione di tornarci l'indomani.
sabato 11 agosto 2012
giorno 4: il deserto non deserto e i portafogli alleggeriti
la sveglia suona alle 8.30, un veloce spuntino e cominciamo a smontare la tenda: ci aspetta il primo trasloco che ci porterà nei pressi di calvi. dopo aver saldato il conto (60 euro in 2 per 3 notti!) lasciamo marina di sisco scegliendo non l'itinerario più veloce ma il più panoramico, perchè marco desidera attraversare il desert des agriates. dopo bastia transitiamo per saint florent, località turistica che ci ricorda molto l'affollamento di rimini, e infatti restiamo imbottigliati nel traffico, mentre degli idrovolanti passano sulle nostre teste.
proseguendo poi nel nostro viaggio realizziamo di essere già nel deserto che però deserto non sembra vista la vegetazione... proviamo ad imboccare lo sterrato lungo 10 km che conduce alla caraibica plage de la saleccia, ma appena valentina vede che la strada inizia con un bel gradino di 20 centimetri convince marco a desistere dalla folle impresa!
parecchi chiometri più tardi, e in seguito alla deviazione per evitare un ingorgo nei pressi di l'île rousse che ci porta su tortuose strade in collina, approdiamo al camping le panoramic sulle colline di lumio. qui, mentre montiamo la tenda, cuciniamo la prima pasta della vacanza. in seguito, mentre vale sonnecchia, marco approfitta della corrente, che qui abbiamo, per trafficare col tablet. quando vale viene svegliata dalle zanzare, decidiamo di fare un tuffo nella piscina del campeggio e poi di spararci una birretta al bar.
per la cena ci rechiamo a calvi, dove seguiamo i consigli della guida lonely planet e cerchiamo un tavolo al le tire bouchon. inspiegabilmente, visto che a nessuno di noi piace la carne cruda, ordiniamo un carpaccio di vitello (si scoprirà in seguito che vale non sapeva che il carpaccio fosse carne cruda...) e un tagliere di assaggi di specialità corse. ancora una volta il conto non perdona, ma la soddisfazione stavolta manca!
il porto turistico di calvi è pieno zeppo di lussuosi yacht, e noi, come il resto del popolino, li passiamo tutti in rassegna a momenti fantasticando e a momenti rosicando e maledicendo i ricconi che cenavano a bordo.
per risollevarci il morale prendiamo la decisione di prenotare un giro in barca per il giorno successivo. quindi, dopo aver visitato un bancomat, procediamo al pagamento.
segue veloce visita alla cittadella e mentre torniamo alla macchina ci fermiamo a bere una birra: qui scopriamo a nostre spese che una birra media costa ben 8 euro!
decisamente alleggeriti da tutte le spese della serata, andiamo a letto, ma non prima di aver scrutato il cielo nell'attesa di una stella cadente.
venerdì 10 agosto 2012
giorno 3: le vacche e il vento di barcaggio
colazione in tenda e ci avviamo alla remota spiaggia di barcaggio, sulla punta a nord della corsica.
tappa al supermercato dove anche oggi ci riforniamo per il pranzo, confermando l'impressione che le vivande costino un po' troppo: insalata più farcitura per 2, un'acqua e una birra totale 17 euro!
affrontata l'ennesima strada impervia siamo costretti ad inventarci il parcheggio, dopodichè accediamo alla spiaggia con tutto il nostro armamentario. dopo aver superato una specie di palude formata dai residui di alghe che continuiamo a trovare nelle spiaggie, ci imbattiamo in una piccola mandria di pacifici bovini, liberi di pascolare sulla riva del mare.
dopo un bel bagno nelle fresche e limpide acque corse, ci prodighiamo nella avvincente avventura del giorno: preparare un'insalata in piena regola coi mezzi di fortuna a nostra disposizione. così affettiamo mozzarelle e pomodori e aggiungiamo cotto a cubetti e olive, cercando di farne cadere nella sabbia il meno possibile, a causa del vento incessante. olio, sale, aceto e l'insalata è servita!
sul più bello a marco si rompe il piatto di plastica e semina olio su borse e costumi...
ammiriamo il panorama costituito dall'isolotto della giraglia, dopodichè ci scappa un bagno più approfondito con tanto di maschera, boccaglio e pinne. il fondale è sabbioso e non offre molte attrattive, anche se valentina è contenta di aver visto una sogliola, quindi ci asciughiamo e lasciamo barcaggio.
tornati in campeggio, troviamo nei dintorni della nostra piazzola un topastro per nulla infastidito dalle grida dei bambini curiosi...
prenotiamo al ristorante a piazzetta, dove avevamo trovato pieno due sere prima. alle 9.30 siamo sul posto, e ordiniamo filetto di spada e spiedini di gamberoni. i piatti sono ottimi e abbondanti, ma siccome vogliamo esagerare ci concediamo un tiramisù e una delizia di fragole e mascarpone... una bomba! proprio come il conto!
torniamo in tenda con valentina che batte forte i piedi allo scopo di allontanare eventuali ospiti indesiderati (topi).
giovedì 9 agosto 2012
giorno 2: la tortuosa strada per nonza
svegliati presto dai vagiti di un bambino e dai guaiti di un cane, individuiamo una piazzola piu adatta a noi anche se senza elettricità.
effettuato il trasloco e finalmente montata l'amaca, ci dirigiamo verso la plage de tamarone nei dintorni di macinaggio. l'ultimo tratto di strada è un ripido sterrato da percorrere a passo d'uomo. giunti in prossimità della spiaggia parcheggiamo e scarichiamo tutta la nostra attrezzatura per una sistemazione di lusso in spiaggia.
dopo il primo veloce bagnetto ci prepariamo degli ottimi panini con crudo, speck, camembert e ovviamente la baguette.
mentre vale sonnecchia all'ombra, marco consuma la batteria del tablet nel tentativo di aggiornare questo blog secondo i suoi standard qualitativi.
ci muoviamo presto per andare a cena in orario, vista l'esperienza del giorno prima. sulla via del ritorno acquistiamo un nuovo materasso perche prevenire è meglio che curare! il negoziante è il primo indigeno che incontriamo che parla italiano.
dopo una breve sosta rinfrescante in campeggio ci dirigiamo a nonza passando per bastia. il giorno volge al termine ma oltrepassando il crinale, assistiamo ad un bel tramonto vedendo il sole che si tuffa nel mare.
la strada tutta curve infine ci porta a nonza, dove troviamo parcheggio con fatica. saliamo la scalinata che porta alla torre genovese con l'obiettivo di raggiungere il ristorante la sassa. fortunatamente troviamo posto e ci accomodiamo su una splendida terrazza a picco sul mare. il posto è stupendo, il cibo è un piacere per gli occhi e per il palato ed è facile perdonare il conto un po' elevato.
uno sguardo veloce alla torre, un'incursione al grand bal (festicciola di paese, sembra una gran palla più che un gran ballo) e ci avviamo verso il campeggio. la strada del ritorno, che passa da pino e luri, se possibile è ancora peggio di quella dell'andata, completamente buia e apparentemente infinita. non vediamo l'ora di arrivare in campeggio per rinfrancarci con una bella birra, ma allo scoccare della mezzanotte troviamo il bar inesorabilmente chiuso e così andiamo a dormire.
mercoledì 8 agosto 2012
giorno 1: il tombino parlante di erbalunga
ci lasciamo alle spalle l'italia, appena sbarcati in corsica ci dedichiamo alla ricerca di un campeggio. Se al primo tentativo troviamo un campeggio carino ma già pieno, dove rimangono solo posti in pieno sole, spostandoci più a nord lungo cap corse troviamo posto al camping a casajola.
La piazzola è una delle ultime, ombreggiata da un bel leccio, ma purtroppo in pendenza. Poco male, disponiamo di un comodo materasso gonfiabile, peccato che abbiamo portato quello sbagliato, rappezzato l'anno scorso e con una perdita dalla valvola! Grazie al nastro isolante e al prezioso aiuto del vicino di tenda spagnolo che ci presta un mini compressore, riusciamo a cavarcela per il momento.
comunque cercando il campeggio ci siamo scontrati subito con la lingua locale, sembra che nessuno qui parli italiano! per fortuna vale parla un po' di francese... e infatti viene nominata prontamente interprete ufficiale del viaggio!
sistemata la tenda, ci muoviamo per la cena ma è già tardi, perchè quando alle 22 arriviamo al ristorante a piazzetta di erbalunga ci dicono che la cucina sta chiudendo. ripieghiamo quindi sul locale di fianco, del quale siamo gli ultimi clienti, dove consumiamo un pasto frugale a base di prosciutto corso (non eccezionale) e formaggio corso (puzzolentissimo ma buono).
a seguire esploriamo il ridente borgo di erbalunga, coi suoi vicoletti e passeggiate sul mare, e ad un certo punto ci imbattiamo in un tombino parlante! scopriamo poi che poco più in là c'è un tubo comunicante col tombino, e i bambini del posto si divertono a parlarci dentro... e anche marco prova l,ebbrezza!
concludiamo la serata rilassandoci nella piazzetta del paese, dove si sta esibendo una brava cantante accompagnata da basso e chitarra che esplora il repertorio pop internazionale compresi diversi pezzi in italiano!
e adesso andiamo a testare il materasso con una bella dormita!
invenzioni della giornata:
il pratico poggiagomiti da macchina ottenuto con una confezione di carta igienica... peccato che è deperibile!
l'ombrellone infilato nel finestrino aperto della macchina per proteggerci dal sole in attesa di imbarcarci.

